Archivio mensile:aprile 2017

Policy di e-safety

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policy scuola pascoli

1. Introduzione

Il nostro Istituto Comprensivo ha visto crescere negli anni la consistenza del suo apparato tecnologico, che ha visto la cablatura degli ambienti didattici (attraverso rete LAN e WIFI), la costituzione di tre laboratori dotati di computer e la sistemazione di una LIM in pressoché tutte le classe, con PC portatile dedicato. È pertanto diventata prassi normale che nella nostra scuola ci si connetta ad Internet per svolgere esperienze didattiche.

Come tutti sappiamo, Internet è molto utile, ma può essere anche una potenziale fonte di rischi, che risultano tanto maggiori quanto meno si conoscono – com’è tipico dei minori – le legittime modalità di utilizzo e si abbia scarsa consapevolezza delle effettive conseguenze di comportamenti ‘disinvolti’ messi in pratica online. Scopo di questo documento è appunto quello di mettere in campo le opportune strategie per prevenire situazioni di rischio legate all’accesso alle TIC da parte degli utenti della nostra Scuola. Tale necessità, a ben vedere, risulta legata non solo a ovvie esigenze di tutela della sicurezza e promozione del benessere degli alunni a scuola, ma è anche motivata da esigenze didattiche, vista la presenza, fra le otto Competenze chiave raccomandate dal Parlamento Europeo (2006/962/CE) e recepite nel Decreto MIUR n. 139 del 22/8/2007, che delinea gli assi fondamentali della didattica per competenze, della competenza digitale. A questa afferiscono, infatti, non solo abilità tecniche di base per l’utilizzo degli strumenti informatici e per la selezione delle informazioni ricavabili online, ma anche tematiche attinenti una dimensione prettamente etica: ad esempio, saper interagire con gli altri in modo corretto e responsabile, la tutela della privacy, il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

Le indicazioni del presente documento si estendono a tutta la comunità scolastica: docenti, studenti e personale; il personale esterno (genitori, operatori, volontari, etc.) ne prende visione tramite il sito web d’Istituto.

Per la sua natura, legata a una realtà in continua evoluzione come quella delle risorse digitali e delle opportunità didattiche da esse offerte, la presente policy è aperta a implementazioni e revisioni di carattere annuale, accogliendo segnalazioni e suggerimenti provenienti da tutti gli attori della comunità scolastica.

2. Formazione e Curricolo

Lo sviluppo delle competenze digitali degli alunni viene messo in opera nella nostra scuola in un’ottica interdisciplinare, in modo da corrispondere alle sue tre dimensioni fondamentali riguardanti le abilità tecnologiche primarie, quelle relative alla selezione e valutazione delle informazioni e quelle riguardanti l’utilizzo consapevole e sicuro di Internet. Materiali utili per gli ultimi due punti, ricavati da fonti specializzate (ad esempio, il portale Generazioni Connesse del Safer Internet Centre per l’Italia) o da progetti affini (ad esempio, Io e i rischi Junior del Forum ANIA Consumatori) vengono aggiornati e messi a disposizione dei docenti nei computer della sala Professori dall’Animatore Digitale.

Dal canto suo, l’Istituto continuerà a proporre, come già fatto in passato, momenti formativi dedicati all’integrazione delle TIC nella didattica, di gruppo nel caso della presenza di formatori esterni o sotto forma di tutoraggio personale realizzato dai docenti interni esperti (Team tecnologico).

Per la sensibilizzazione delle famiglie sul tema dei rischi online già da alcuni anni è attiva una pagina del diario d’Istituto ‘Tienimi d’occhio’, che informa i lettori sui tre principali rischi online (cyberbullismo, sexting, adescamento online).

3. Gestione dell’infrastruttura e della strumentazione della scuola

L’accesso a Internet avviene attualmente nel nostro Istituto tramite rete locale LAN, attraverso le prese presenti in tutti gli ambienti didattici e amministrativi, oppure tramite WIFI protetto da password. Il suo utilizzo è ovviamente legato alle esigenze di programmazione didattica e all’espletamento delle pratiche burocratiche. La Scuola promuove e adotta ogni accorgimento per evitare comportamenti contrari alle norme di sicurezza informatica, come: scaricare file video protetti da copyright; visitare siti non necessari ad una normale attività didattica; alterare i parametri di protezione dei computer in uso; utilizzare la rete per interessi privati e personali che esulano dalla didattica; non rispettare le leggi sui diritti d’autore; navigare su siti non raccomandabili.

Nella pratica didattica, il docente è ovviamente il primo soggetto che favorisce l’uso corretto della rete, guidando gli studenti nelle attività online, stabilendo obiettivi chiari di ricerca, insegnando le strategie appropriate nella definizione e gestione della risorsa informatica.

Gli alunni accedono alla rete, sotto precisa responsabilità e controllo del docente, dai terminali presenti nei laboratori, mentre l’uso della rete nelle singole classi (così come del resto di tutta la strumentazione presente nelle aule) non è a loro consentito. Nei casi accertati di infrazione di questa norma, specie nei momenti di pausa (cambi dell’ora, ricreazione) si interviene inserendo una password, condivisa dal Consiglio di Classe e ignota alla classe. Non è infatti loro consentito modificare a qualsiasi titolo le impostazioni dei computer (salvaschermo, sfondo, colori, risoluzioni, suoni, pagina iniziale di Internet, account di posta elettronica…).

Tutti i Pc della nostra Scuola (desktop o portatili) sono dotati di programmi antivirus (del tipo open-source) e muniti di firewall attivo.

Il nostro Istituto possiede un sito istituzionale, che è gestito da un esperto, che spesso coincide con un docente dell’Istituto. Attualmente, la manutenzione del sito è affidata all’Animatore Digitale. Esso offre al proprio interno i seguenti servizi alle famiglie ed agli utenti esterni: consultazione elenchi libri di testo; piano dell’offerta formativa; regolamento d’Istituto; informazioni generali sull’Istituto; informazioni sui progetti attivati dall’Istituto; informazioni sull’amministrazione dell’Istituto; albo d’Istituto; avvisi e comunicazioni; moduli vari.

Il blog ‘Eutopia’ (scuola pascoli.wordpress.com) è uno spazio che dà visibilità alle iniziative che coinvolgono gli alunni, per cui contiene elaborati scritti, immagini, prodotti multimediali e video. Tutte le famiglie firmano a inizio anno una liberatoria relativa all’apparizione dei loro figli in immagini o video prodotti dalla scuola.

Per quanto riguarda specificamente i video, essi vengono pubblicati sul canale Youtube ‘Scuola Pascoli’ e poi linkati nei post del blog. La pubblicazione avviene nel formato ‘Pubblico’ (visibile a tutti), laddove non contengano fotogrammi o immagini con protagonisti gli alunni, in quello invece ‘Non in elenco’ (visibile solo a chi possiede il link), nel caso vedano ritratti i minori. La maggior parte dei video vengono realizzati introducendo un file audio protetto da copyright: l’operazione avviene seguendo le norme in merito di Youtube, accettando dunque il riconoscimento di contenuto di terze parti e le conseguenti azioni del sistema di amministrazione del canale, vale a dire la riproduzione con inserzione di annunci oppure il blocco della visione in alcuni Paesi stranieri o su alcuni tipi di dispositivi.

4. Strumentazione personale

Il Regolamento d’Istituto impedisce agli alunni l’uso dei propri dispositivi (smartphone) negli spazi scolastici; gli stessi devono infatti essere consegnati prima dell’inizio delle lezioni al personale incaricato della loro custodia e restituzione a fine giornata.

Nessuna regolamentazione è attualmente in vigore a proposito dell’uso a scuola della propria strumentazione da parte del personale docente e non docente.

5. Prevenzione, rilevazione e gestione dei casi

L’unico modo di prevenire la diffusione di comportamenti errati su internet da parte dei nostri alunni è legato all’informazione. L’Istituto quindi promuove, come specificato al punto 2 del presente documento, l’attivazione nelle classi di percorsi di riflessione su queste tematiche, sotto forma di colloqui di gruppo, visione di filmati significativi, giochi di ruolo, etc.

I rischi da evitare sono legati alle tre principali tipologie di pericoli dell’uso improprio di internet:

a) cyberbullismo: volontarie e ripetute azioni online mirate a insultare, minacciare, diffamare e/o ferire una persona (o a volte un piccolo gruppo);

b) invio e/o ricezione e/o condivisione via internet di testi, video, immagini sessualmente esplicite;

c) adescamento online: tentativo, da parte di un adulto, di avvicinare un/a bambino/a o adolescente per scopi sessuali, conquistandone la fiducia attraverso l’utilizzo della rete Internet (tramite chat, blog, forum e social networks).

Materiale informativo sui tre fenomeni con allegato schema di intervento ricavato dal materiale di Generazioni Connesse viene diffuso dall’Animatore Digitale via e-mail (con possibilità, ovviamente, di stampare a scuola una copia cartacea) a tutti i docenti dell’Istituto all’inizio di ogni anno scolastico.

 

Gestione dei casi

Con l’entrata in vigore del presente documento, si costituisce un gruppo di e-safety d’Istituto, composto dall’Animatore Digitale e dai membri del team tecnologico, incaricato di monitorare continuamente la situazione, tenendo traccia delle eventuali segnalazioni riferite alle tre tipologie sopra indicate nell’apposito Diario di Bordo di Generazioni Connesse, che diventa strumento ufficialmente adottato dalla scuola per archiviare le informazioni fondamentali sulle segnalazioni (data e ora, azioni intraprese, insegnante responsabile della segnalazione).

L’intervento prevede che il gruppo di e-safety d’Istituto, che lavora di concerto con il Dirigente Scolastico, dia le opportune istruzioni ai docenti di classe (preferibilmente i coordinatori), affinché attuino opportune forme di responsabilizzazione della classe:

● dialogo e invito alla riflessione condivisa su vari aspetti del fenomeno in questione (fiducia in sé stessi, uso consapevole dei devices informatici, affettività, gestione delle emozioni);

● necessità di stoppare azioni di cyberbullismo di cui i membri della classe siano a conoscenza o personalmente responsabili;

● informazione sulla normativa penale in materia di adescamento o sul reato di cyber bullismo

● informazione sulle modalità di segnalazione e rimozione di immagini e video con contenuti sconvenienti (servizi “Clicca e segnala” e “Stop it” di Generazioni Connesse).

I contatti con le famiglie coinvolte, se necessari, saranno gestiti con la massima cautela, per evitare reazioni incontrollate e impulsive: essi verranno gestititi dal coordinatore, coadiuvato dai membri del gruppo di e-safety e dal Dirigente scolastico.

In caso di situazioni critiche (comportamenti violenti iniziati in rete e continuati anche in ambito extra-scolastico; adescamenti online sfociati in tentativi di approccio personale con conseguenti minacce, pedinamenti, stalking, violazione della privacy, etc.; necessità di cancellazione di video compromettenti con protagonisti alunni dell’Istituto), il team di e-safety, d’accordo con il Dirigente Scolastico, valuta l’opportunità di chiedere supporto alle Autorità competenti, ivi inclusa la Polizia Postale.

 

 

 

 

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Piano Triennale Formazione del Personale Docente 2016-2019

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PIANODELLAFORMAZIONE2016-19 IstitutoComprensivoPascoli-Parchitello

 

 

 

 

Istituto Comprensivo “Pascoli-Parchitello”

PIANO TRIENNALE DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE

2016-2019

ANAGRAFICA E DOTAZIONE INFRASTRUTTURALE DELL’ISTITUTO

DENOMINAZIONE DELL’ISTITUTO: Istituto Comprensivo “Pascoli-Parchitello”

CODICE MECCANOGRAFICO: baic839002

INDIRIZZO: Via Manzoni, 1                CITTA: Noicàttaro               PROVINCIA: Bari

COGNOME E NOME DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: Luigi Giulio Domenico Piliero

NUMERO DOCENTI A TEMPO INDETERMINATO: 66

NUMERO DOCENTI A TEMPO DETERMINATO: 5

 

NUMERO PERSONALE ATA A TEMPO INDETERMINATO: 5

NUMERO PERSONALE ATA A TEMPO DETERMINATO: 7

NUMERO PLESSI/SEDI: 3

LABORATORI

INFORMATICI: 3

LINGUISTICI: 1

SCIENTIFICI: 2

ARTISTICI/MUSICALI/ALTRI: 9

INQUADRAMENTO GENERALE DEL PIANO

 

  1. 1.       LE LINEE GUIDA NAZIONALI DEL MIUR

 

Con la legge 107/2015 è stato modificato il previgente assetto normative in merito alla formazione in servizio dei docenti della Scuola italiana. La norma aggiorna la definizione di formazione dei docenti da diritto/dovere, così come indicato all’art. 282 del D. Lgs. 297/1994, a obbligo permanente e strutturale, come statuito dal comma 124, art. 1 della legge 107/2015. La stessa Legge rimanda alla emanazione di un Piano nazionale della formazione che ha il compito di specificare le priorità strategiche nazionali inerenti la formazione del personale scolastico.

 

Con la CM. prot. 2915.15-09-2016 e successivamente, con il Piano nazionale  della formazione dei docenti per il triennio 2016-19, emanato dal MIUR, in applicazione della legge 107/2015, lo scorso 3 ottobre 2016, le singole scuole sono chiamate a delineare il proprio piano di Istituto.

In particolare il MIUR ha definito il perimetro entro il quale le indicazioni della legge vanno applicate. In particolare si sottolineano alcuni passaggi fondamentali:

 

  1. A.      Nuovo quadro di riferimento

“La legge 107/2015, come è noto, propone un nuovo quadro di riferimento per la formazione in servizio del personale docente, qualificandola come “obbligatoria, permanente e strutturale” (comma 124), secondo alcuni parametri innovativi:

a)      il principio della obbligatorietà della formazione in servizio, intesa come impegno e responsabilità professionale di ogni docente;

b)      la definizione e il finanziamento di un piano nazionale triennale per la formazione;

c)       l’inserimento, nel piano triennale dell’offerta formativa di ogni scuola, della ricognizione dei bisogni formativi del personale in servizio e delle conseguenti azioni da realizzare:

d)      l’assegnazione ai docenti di una carta elettronica personale per la formazione e i consumi culturali;

e)      il riconoscimento della partecipazione alla formazione, alla ricerca didattica e alla documentazione di buone pratiche, come criteri per valorizzare e incentivare la professionalità docente.” (Punto n. 1, Piano per la formazione dei docenti 2016-2019, Miur, 3/10/2016)

 

  1. B.      Apprendimento “diffuso”

 “L’obiettivo è la creazione di un sistema di sviluppo professionale continuo, un ambiente di apprendimento “diffuso” qualificato da un insieme di differenti opportunità culturali per la formazione: corsi, comunità di pratiche, proposte di ricerca didattica, esperienze associative, attività accademiche, riviste e pubblicazioni, ecc.” (CM. prot. 2915.15-09-2016)

 

  1. C.      Iter di elaborazione del Piano d’Istituto

Le azioni formative per gli insegnanti di ogni istituto sono inserite nel Piano Triennale dell’Offerta formativa, in coerenza con le scelte del Collegio Docenti che lo elabora sulla base degli indirizzi del dirigente scolastico. L’obbligatorietà non si traduce, quindi, automaticamente in un numero di ore da svolgere ogni anno, ma nel rispetto del contenuto del piano. (Punto n. 6, Piano per la formazione dei docenti 2016-2019, Miur, 3/10/2016)

 

 

  1. D.      Unità formative

Al fine di qualificare e riconoscere l’impegno del docente nelle iniziative di formazione, nel prossimo triennio in via sperimentale, le scuole articoleranno le attività proposte in Unità Formative.

Unità Formativa dovrà indicare la struttura di massima di ogni percorso formativo (attività in presenza, ricerca in classe, lavoro collaborativo o in rete, studio, documentazione, ecc.), nonché le conoscenze, le abilità e le competenze, riconoscibili e identificabili quali aspetti della professionalità docente e quale risultato atteso del processo formativo.

Le Unità Formative sono programmate e attuate su base triennale, in coerenza con gli obiettivi previsti nel presente Piano Nazionale e nei Piani delle singole scuole. Nella progettazione dei Piani triennali, andrà posta particolare attenzione, soprattutto in questa prima fase di attuazione, alla necessità di garantire ai docenti almeno una Unità Formativa per ogni anno scolastico, diversamente modulabile nel triennio. (Punto n. 6, Piano per la formazione dei docenti 2016-2019, Miur, 3/10/2016)

 

  1. E.       Le scuole all’interno degli ambiti territoriali

Le scuole, con la promozione, il sostegno e il coordinamento degli USR, sono organizzate in ambiti territoriali e costituiscono le reti di ambito e di scopo, (art. 1 commi 70-71-72-74 della legge 107/2015) per la valorizzazione delle risorse professionali, la gestione comune di funzioni e attività amministrative e di progetti e iniziative didattiche. La rete costituisce la realtà scolastica nella quale viene progettata e organizzata la formazione dei docenti e del personale tenendo conto delle esigenze delle singole scuole. (Punto n. 5.3, Piano per la formazione dei docenti 2016-2019, Miur, 3/10/2016)

 

Il Piano della formazione dei docenti emanato dal MIUR presenta le seguenti priorità tematiche per il triennio 2016/19:

 

             I.            COMPETENZE DI SISTEMA

  • Autonomia didattica e organizzativa;
    • Valutazione e miglioramento;
    • Didattica per competenze e innovazione metodologica;

 

           II.            COMPETENZE PER IL 21° SECOLO

  • Lingue straniere;
  • Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento;
  • Scuola e lavoro;

 

         III.            COMPETENZE PER UNA SCUOLA INCLUSIVA

  • Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale;
  • Inclusione e disabilità;
  • Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile.

 

 

 

  1. 2.       LE CARATTERISTICHE DEL PIANO FORMATIVO DI ISTITUTO

 

SEZIONE A: AMBITI TEMATICI DELLA FORMAZIONE

 

Il Piano di questo Istituto, a partire dalle aree tematiche strategiche sopra elencate, ho svolto una rilevazione del fabbisogno formativo dei docenti ai fini anche della elaborazione del Piano individuale di sviluppo professionale, così come dettato dalla nota MIUR dell’ottobre 2016 al punto 3.

 

Dalla rilevazione del fabbisogno formativo dei docenti sono emerse, con l’indicazione del grado di priorità, le seguenti aspettative formative da parte degli insegnanti:

 

  1. Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base: 1.                                                                                                          Numero Docenti: 46     
  2. Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento:                                    2.                                                                                                          Numero Docenti: 43
  3. Inclusione e disabilità:                                                                                                                3.                                                                                                          Numero Docenti: 33
  4. Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile globale:                                  4.                                                                                                          Numero Docenti: 32
  5. Competenze di lingua straniera:                                                                                            5.                                                                                                          Numero Docenti: 30
  6. Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale:                           6.                                                                                                          Numero Docenti: 29
  7. Autonomia organizzativa e didattica:                                                                                   7.                                                                                                          Numero Docenti: 24
  8. Valutazione e miglioramento:                                                                                                 8.                                                                                                          Numero Docenti: 22
  9. Scuola e Lavoro:                                                                                                                            9.                                                                                                          Numero Docenti: 10

 

I principi che guidano la progettazione del Piano di Istituto sono i seguenti:

  • Coerenza con quanto deliberato e presentato nel PTOF
  • Aggancio con i traguardi e gli obiettivi di processo individuati nel Piano di Miglioramento
  • Riferimento alle aree di processo proprie del RAV
  • Coerenza con le priorità dei piani nazionali

L’articolazione del Piano prevede i seguenti passaggi:

●  Indicazione delle Unità formative funzionali allo sviluppo dei percorsi formativi coerenti con la rilevazione dei bisogni dei docenti;

●  Esplicitazione degli indicatori di qualità del processo, selezionati dalla check list di cui al § 8.1 del Piano nazionale, con la specifica dei valori target per ciascun indicatore;

●  Indicazione degli strumenti di rilevazione  dell’efficacia del percorso;

●  Formulazione degli esiti attesi dai percorsi formativi

●  Elaborazione delle schede progettuali per ciascuna azione formativa.

SEZIONE B: PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE – TRIENNIO 2016/19

 

Al fine di qualificare e riconoscere l’impegno del docente nelle iniziative di formazione, nel prossimo triennio in via sperimentale, l’Istituto articolerà le attività proposte in Unità Formative.

Ogni Unità dovrà indicare la struttura di massima del percorso   formativo.

È importante qualificare, prima che quantificare, l’impegno del docente considerando non solo l’attività in presenza, ma tutti quei momenti che contribuiscono allo sviluppo delle competenze professionali, quali ad esempio:

  • formazione in presenza e a distanza,
  • sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione,
  • lavoro in rete,
  • approfondimento personale e collegiale,
  • documentazione e forme di restituzione/rendicontazione, con ricaduta nella scuola,
  • progettazione

 

L’Unità Formativa viene riconosciuta e acquisita in modo da tenere conto delle diverse attività formative sopra indicate e costruita in modo che si possa riconoscere e documentare il personale percorso formativo del docente, all’interno del più ampio quadro progettuale dell’Istituto e del sistema scolastico.

Le Unità Formative sono programmate e attuate su base triennale, in coerenza con gli obiettivi previsti nel presente Piano, avvalendosi anche dell’attività progettuale posta in essere dall’Ambito territoriale alla cui rete l’Istituto appartiene e coerentemente con il Piano Nazionale.

I docenti documenteranno la frequenza di almeno una Unità Formativa per ogni anno scolastico, diversamente modulabile nel corso del triennio.

 

UNITA’ FORMATIVE

Ciascuna area tematica sarà caratterizzata da due azioni formative, definibili di primo e secondo livello, caratterizzate, ciascuna, da un differente obiettivo formativo strategico funzionale al raggiungimento dei traguardi e degli obiettivi di processo presenti nel Piano di Miglioramento dell’Istituto.

  • L’obiettivo strategico delle azioni di primo livello di ogni area tematica è quello di garantire ai docenti un percorso di formazione comune, di  base, sui temi emersi dalla rilevazione del fabbisogno formativo dei docenti,  utile all’assolvimento dell’obbligo formativo e al contempo alla innovazione didattica e metodologica complessiva dell’Istituto, in modo corale e uniforme.
  • L’obiettivo strategico delle azione di secondo livello di ogni area tematica è quello di investire su un team di docenti che focalizzino la propria azione formativa su dimensioni strategiche di miglioramento individuate dalla scuola e di strutturare solidi e spendibili percorsi formativi, più approfonditi e nel contempo tali da divenire utile al supporto dei colleghi. Si tratta, quindi di costituire un contingente stabile di formatori proveniente dalla base dei docenti che dovrebbe assolvere a compiti di training, coaching, tutoring e mentoring a beneficio dell’Istituto.

 

Le unità formative di primo livello individuate dal presente piano sono, quindi, riferite all’intero triennio e saranno replicate in forme e modalità dettagliate nella pianificazione presente nella sezione D allegata. Esse rappresentano la strategia formativa triennale d’Istituto e i docenti potranno frequentare i percorsi formativi proposti alternatamente nel corso del  triennio.

Le unità formative di secondo livello saranno frequentate da un numero ristretto di docenti che esprimeranno la propria disponibilità e saranno articolate in modo che il singolo docente attenda allo studio e all’approfondimento di un unico ambito tematico nell’arco del triennio in modo da acquisire competenze e modelli didattici da disseminare e mettere a disposizione della comunità professionale dell’Istituto.

 

Area tematica n. 1: Didattica per competenze, innovazione metodologica

 

Azioni formative progettate

Obiettivi di processo del Piano di Miglioramento

Traguardi del Piano di Miglioramento

Aree di processo

Relative al RAV

Aree del Framework Scuola del RAV

Indicatori di qualità specifici (check list di indicatori di cui al §8.1 Piano Nazionale MIUR)

Target/indicatore

(individuare target specifico/ciascun indicatore selezionato)

Strumenti / modalità di rilevazione

Esiti attesi

(coerenti con profili di progettazione, indicatori, target definiti)

Numero azioni formative progettate: 2

 

Numero totale dei destinatari per le azioni formative progettate: 70Revisione della progettazione didattica e della valutazione alla luce delle competenze chiave europee, con particolare riguardo alla trasversalità dei saperi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Conseguimento delle competenze chiave in uscita monitorate in itinere attraverso una rubrica di valutazione e un archivio di attività laboratoriali e compiti di realtà per promuovere le stesse.Curricolo, progettazione e valutazione

Pratiche educative e didattiche1. Qualità del coinvolgimento;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Qualità metodologica;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Qualità dell’impatto;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. Qualità della trasferibilità e della diffusione1.1 Collegialità della scelta dell’attività formativa ( 60% docenti informati);

1.2. L’attività formativa è coerente con le priorità del RAV (60% priorità del RAV sono oggetto di formazione)

 

 

2.1. 60% dell’attività formativa prevede esercitazioni/simulazioni/attività laboratoriali;

2.2. 60% di materiale effettivamente applicabile.

2.3. L’attività formativa prevede 40% di ore di sperimentazioni in classe;

2.4. 60% di ore dedicate a metodologia innovativa che permetta ai corsisti di collaborare

2.5. 60% di attività svolte in ambiente online

 

3.1 60% dei partecipanti applica l’attività formativa nella pratica quotidiana.

3.2. L’attività formativa fa aumentare le competenze degli alunni (40% di alunni passa nella fascia di livello superiore).

3.3. L’attività formativa ha un impatto a breve e medio termine (40% di alunni passa nella fascia di livello superiore).

 

 

4.1 10-20% di corsisti  si impegna nella diffusione a scuola e nella rete;

 

4.2 40% dei docenti delle scuole utilizza mensilmente le risorse sul web.

 

1.1.

Verbale del Collegio dei Docenti con presenze

 

1.2.

RAV

 

 

 

 

 

2.

Programma del corso;

Report finale;

Materiali prodotti; Piattaforma utilizzata; Questionari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.

Programmazioni

 

 

 

3.2.

Esiti Prove INVALSI;

Esiti finali.

 

 

 

3.3.

Esiti Prove INVALSI;

Esiti finali.

 

 

 

 

 

4.1

Relazioni dei docenti trainer;

Presenza piattaforma per la condivisione;

4.2 Numero accessi alla piattaforma di condivisione (Google Analytics)

 

 

Produzione di prove comuni, griglie di osservazione e compiti di realtà.

Area tematica n. 2: Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento

 

Azioni formative progettate

Obiettivi di processo del Piano di Miglioramento

Traguardi del Piano di Miglioramento

Aree di processo

Relative al RAV

Aree del Framework Scuola del RAV

Indicatori di qualità specifici (check list di indicatori di cui al §8.1 Piano Nazionale MIUR)

Target/indicatore

(individuare target specifico/ciascun indicatore selezionato)

Strumenti / modalità di rilevazione

Esiti attesi

(coerenti con profili di progettazione, indicatori, target definiti)

Numero azioni formative progettate: 2

Numero totale dei destinatari per le azioni formative progettate: 70Revisione della progettazione didattica alla luce delle competenze chiave europee con particolare riguardo alla trasversalità dei saperi. Costituzione di gruppi di lavoro condotte da figure qualificate.

Creazione del gruppo di lavoro e produzione di materiali comuni.Competenze chiave, Ambienti di apprendimento

Pratiche educative e didattiche1. Qualità del coinvolgimento;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Qualità metodologica;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Qualità dell’impatto;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. Qualità della trasferibilità e della diffusione1.1 Collegialità della scelta dell’attività formativa ( 60% docenti informati);

1.2. L’attività formativa è coerente con le priorità del RAV (60% priorità del RAV sono oggetto di formazione)

 

 

2.1. 60% dell’attività formativa prevede esercitazioni/simulazioni/attività laboratoriali;

2.2. 60% di materiale effettivamente applicabile.

2.3. L’attività formativa prevede 40% di ore di sperimentazioni in classe;

2.4. 60% di ore dedicate a metodologia innovativa che permetta ai corsisti di collaborare

2.5. 60% di attività svolte in ambiente online

 

3.1 60% dei partecipanti applica l’attività formativa nella pratica quotidiana.

3.2. L’attività formativa fa aumentare le competenze degli alunni (40% di alunni passa nella fascia di livello superiore).

3.3. L’attività formativa ha un impatto a breve e medio termine (40% di alunni passa nella fascia di livello superiore).

 

 

4.1 10-20% di corsisti  si impegna nella diffusione a scuola e nella rete;

 

4.2 40% dei docenti delle scuole utilizza mensilmente le risorse sul web.

 

1.1.

Verbale del Collegio dei Docenti con presenze

 

1.2.

RAV

 

 

 

 

 

2.

Programma del corso;

Report finale;

Materiali prodotti; Piattaforma utilizzata; Questionari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.

Programmazioni

 

 

 

3.2.

Esiti Prove INVALSI;

Esiti finali.

 

 

 

3.3.

Esiti Prove INVALSI;

Esiti finali.

 

 

 

 

 

4.1

Relazioni dei docenti trainer;

Presenza piattaforma per la condivisione;

4.2 Numero accessi alla piattaforma di condivisione (Google Analytics)

 

 

Produzione di materiali condivisi.

 

 

 

 

Area tematica n. 3: Inclusione e disabilità

 

Azioni formative progettate

Obiettivi di processo del Piano di Miglioramento

Traguardi del Piano di Miglioramento

Aree di processo

Relative al RAV

Aree del Framework Scuola del RAV

Indicatori di qualità specifici (check list di indicatori di cui al §8.1 Piano Nazionale MIUR)

Target/indicatore

(individuare target specifico/ciascun indicatore selezionato)

Strumenti / modalità di rilevazione

Esiti attesi

(coerenti con profili di progettazione, indicatori, target definiti)

Numero azioni formative progettate: 2

Numero totale dei destinatari per le azioni formative progettate: 70Revisione della progettazione didattica in funzione di una piena inclusione.

Creazione di compiti di realtà e di griglie di osservazione di competenze.Risultati scolastici, Inclusione e differenziazione, Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Esiti formativi ed educativi, Pratiche educative e didattiche1. Qualità del coinvolgimento;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Qualità metodologica;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Qualità dell’impatto;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. Qualità della trasferibilità e della diffusione1.1 Collegialità della scelta dell’attività formativa ( 60% docenti informati);

1.2. L’attività formativa è coerente con le priorità del RAV (60% priorità del RAV sono oggetto di formazione)

 

 

2.1. 60% dell’attività formativa prevede esercitazioni/simulazioni/attività laboratoriali;

2.2. 60% di materiale effettivamente applicabile.

2.3. L’attività formativa prevede 40% di ore di sperimentazioni in classe;

2.4. 60% di ore dedicate a metodologia innovativa che permetta ai corsisti di collaborare

2.5. 60% di attività svolte in ambiente online

 

3.1 60% dei partecipanti applica l’attività formativa nella pratica quotidiana.

3.2. L’attività formativa fa aumentare le competenze degli alunni (40% di alunni passa nella fascia di livello superiore).

3.3. L’attività formativa ha un impatto a breve e medio termine (40% di alunni passa nella fascia di livello superiore).

 

 

4.1 10-20% di corsisti  si impegna nella diffusione a scuola e nella rete;

 

4.2 40% dei docenti delle scuole utilizza mensilmente le risorse sul web.

 

1.1.

Verbale del Collegio dei Docenti con presenze

 

1.2.

RAV

 

 

 

 

 

2.

Programma del corso;

Report finale;

Materiali prodotti; Piattaforma utilizzata; Questionari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.

Programmazioni

 

 

 

3.2.

Esiti Prove INVALSI;

Esiti finali.

 

 

 

3.3.

Esiti Prove INVALSI;

Esiti finali.

 

 

 

 

 

4.1

Relazioni dei docenti trainer;

Presenza piattaforma per la condivisione;

4.2 Numero accessi alla piattaforma di condivisione (Google Analytics)

 

 

Produzione di prove comuni, griglie di osservazione e compiti di realtà.

 

 

 

 

 

SEZIONE C – CARATTERISTICHE DEI PERCORSI FORMATIVI PROGETTATI

 

Il Piano di formazione qui elaborato richiede la costruzione di un set formativo che armonizzi il bisogno di sviluppo formativo professionale dei singoli docenti insieme alle prospettive strategiche di miglioramento prefigurate dall’Istituto. I due percorsi devono integrarsi e supportarsi reciprocamente al fine di consentire che i benefici effetti della formazione siano ad un tempo utili a promuovere una valorizzazione delle risorse professionali e a rendere più efficace la mission dell’Istituto.

 

L’Istituto sulla base delle considerazioni precedenti, delle esigenze sia del territorio sia dei docenti delibera pertanto un piano triennale di Istituto di formazione del personale docente avente le seguenti caratteristiche comuni e condivise alle quali si atterranno le unità formative riconosciute come credito formativo dei  docenti:

 

  • I docenti ogni anno seguiranno un percorso formativo che permetta di mantenere sia l’aspetto di formazione d’Istituto secondo quanto deliberato dal PTOF, sia lo sviluppo professionale individuale (purché coerente con le priorità del piano nazionale e d’Istituto)
  • I docenti parteciperanno ad almeno un’attività di formazione che costituirà l’Unità formativa di cui parla il Piano nazionale del MIUR, inerenti a una delle aree tematiche risultate prioritarie a seguito di rilevazione dei bisogni formativi dei docenti.
  • La durata dei percorsi formativi sarà di circa 25 ore suddivise in moduli in presenza o in FAD (formazione a distanza o WBT – Web based training).
  • I docenti potranno optare per la tematica dell’unità formativa fra quelle proposte dal presente Piano o in modo equivalente dal Piano della formazione elaborato dall’Ambito territoriale BA 06 a cui appartiene l’Istituto.
  • I docenti, in alternativa, potranno prendere parte ad attività di formazione proposte da Enti e Istituzioni accreditate alla formazione dei docenti da parte del MIUR previa la presentazione di un percorso formativo, autorizzato dal Dirigente Scolastico e in stretta coerenza con le priorità tematiche strategiche individuate dal presente Piano.
  • I percorsi formativi che i docenti  hanno elaborato con la compilazione del Piano individuale di sviluppo professionale sono pensati su una prospettiva triennale per coprire i bisogni formativi delle 3 aree tematiche indicate da questo Piano.
  • Sono da considerarsi privilegiati i percorsi di Istituto o di Ambito, pur non essendo esclusa la opportunità di integrare individualmente la personale formazione attraverso convegni, workshop, master e seminari, anche utilizzando la Carta del docente.
  • Sono considerate unità formative del piano (dunque, valide per esaurire il monte ore previsto) le iniziative di formazione promosse dal MIUR o dagli Uffici Scolastici o dalle Reti di Scuole su tematiche coerenti con le aree di processo indicate nel RAV e gli obiettivi e i traguardi stabiliti dall’Istituto nel Piano di miglioramento.

 

 

ARTICOLAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI

 

Organizzazione: Sessioni pomeridiane settimanali di n.3/4 ore, giornate di formazione

Metodologia – in presenzalezione frontale, modalità cooperative e collaborative (es.: cooperative learning, PBL, nominal group tecnique, role-play, simulazioni psicosociali, ecc.)

Metodologia – Formazione a Distanzavideolezioni, webinar

Verifiche – tipologia provestrutturate, semistrutturate

Verifiche – modalità di somministrazioneFAD

Valutazioneformale

Certificazioneattestazione di frequenza

 

 

IL PIANO VIENE DELIBERATO DAL COLLEGIO DOCENTI NELLA SEDUTA DEL 2/3/2017.

 

 

 

SEZIONE D

NUMERO DELL’AZIONE FORMATIVA NEL PIANO D’ISTITUTO 1

TITOLO AZIONE FORMATIVA

COMPETENZE PER IL SUCCESSO FORMATIVO

 

AREA TEMATICHE DI  INTERVENTO

 

 

 

ANAGRAFE ISTITUZIONE SCOLASTICA

 

Provincia BARI
Città Noicàttaro
Codice meccanografico BAIC839002
Denominazione istituto I. C. “Pascoli-Parchitello”
Email istituzionale baic839002@istruzione.it
Tel/Fax: 0804781424
Dirigente scolastico Cognome e nome Piliero Luigi Giulio Domenico
E-mail personale

lupi20lp@libero.itReferenteCognome e nome:Loconsole VitalianaQualifica:Funzione Strumentale Area PTOFCell. E-mail personale:biblo65@libero.itDenominazione eventuale della reteAmbito territoriale BA 06

  1. 1.    COMPETENZE DEL PROFILO PROFESSIONALE SU CUI INTERVIENE IL PERCORSO FORMATIVO

 

1.1.   COMPETENZA: DIDATTICA

☒         Progettare e organizzare le situazioni di apprendimento con attenzione alla relazione tra strategie didattiche e contenuti disciplinari;

☒         Utilizzare strategie appropriate per personalizzare i percorsi di apprendimento e coinvolgere tutti gli studenti, saper sviluppare percorsi e ambienti

educativi attenti alla personalizzazione e all’inclusione;

☐         Osservare e valutare gli allievi;

☐         Valutare l’efficacia del proprio insegnamento.

 

1.2.   COMPETENZA: ORGANIZZAZIONE

☐         Lavorare in gruppo tra pari e favorirne la costituzione sia all’interno della scuola che tra scuole;

☐         Partecipare alla gestione della scuola, lavorando in collaborazione con il dirigente e il resto del personale scolastico;

☒         Informare e coinvolgere i genitori;

☒         Contribuire al benessere degli studenti.

 

1.3.   COMPETENZA: EMPOWERMENT PROFESSIONALE

☐         Approfondire i doveri e i problemi etici della professione;

☒         Curare la propria formazione continua;

☒         Partecipare e favorire percorsi di ricerca per innovazione, anche curando la documentazione e il proprio portfolio.

 

 

  1. 2.    UNITA’ FORMATIVE

(coerenti con le priorità nazionali e con le priorità formative rivenienti dal RAV d’Istituto)

 

2.1.   PERCORSO DI PRIMO LIVELLO

 

2.1.1. ARTICOLAZIONE DEL MODULO FORMATIVO

2.1.1.1.             DESTINATARI

 

PROFILO DOCENTI A TEMPO INDETERMINATO

 

NUMERO PARTECIPANTI 100

 

2.1.1.2.           UNITA’ DIDATTICHE DI APPRENDIMENTO[1]

UDA N. 1

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 1A Approcci innovativi alla didattica

2

Da definire
UDA 1B Da definire
UDA 1C Da definire

UDA N. 2

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 2A Didattica per competenze

2

Da definire
UDA 2B Da definire
UDA 2C Da definire

UDA N. 3

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 3A Progettare Unità di Apprendimento efficaci

2

Da definire
UDA 3B

2

Da definire
UDA 3C

3

Da definire

UDA N. 4

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 4A La valutazione delle competenze

2

Da definire
UDA 4B

2

Da definire
UDA 4C

3

Da definire

UDA N. 5

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 5A La certificazione delle competenze

2

Da definire
UDA 5B

2

Da definire
UDA 5C

3

Da definire

 

 

 

 

2.2.    INDICATORI DI MONITORAGGIO E DI EFFICIENZA QUALI-QUANTITATIVI DELLE INIZIATIVE FORMATIVE

 

2.2.1. INDICATORI DI QUALITÀ METODOLOGICA

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa prevede momenti di esercitazione/simulazione/laboratorio tra docenti;

60

Viene illustrata l’effettiva applicabilità del materiale disponibile ai partecipanti;

60

L’attività formativa prevede una sperimentazione in classe (non necessariamente da parte di tutti i partecipanti);

60

L’attività formativa prevede confronti, scambi di esperienze e interazione tra partecipanti; vengono forniti esempi di buone pratiche;

L’attività formativa prevede la presenza di tutor/coordinatori interni o altre forme di accompagnamento;

L’attività formativa consente uno sviluppo progressivo nel tempo;

Il programma dell’iniziativa formativa e la sua organizzazione temporale sono rispettati;

Sono previste metodologie innovative che permettano ai partecipanti di collaborare;

60

È previsto un ambiente online dedicato per studio e consultazione di risorse aggiuntive;

60

E’ prevista la stesura di un diario di apprendimento in formato digitale durante il percorso formativo;

 

2.2.2. INDICATORI DI QUALITÀ DELL’IMPATTO

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa impegna i partecipanti nella mappatura e valutazione dell’effettiva acquisizione di nuove competenze (competenze in ingresso e in uscita);

60

L’attività formativa consente di valutare la ricaduta dei temi trattati nella pratica quotidiana in classe; è possibile verificare se l’attività formativa fa aumentare le competenze fondamentali degli studenti;

40

Viene indicato come sarà rilevato l’impatto a breve e medio termine;

40

L’attività formativa prevede una verifica continua, anche autonomamente, delle competenze;

Sono previste attività di peer review all’interno di ogni singolo modulo del percorso formativo;

 

2.2.3. INDICATORI DI QUALITÀ DELLA TRASFERIBILITA’ E DELLA DIFFUSIONE

 

INDICATORI TARGET (%)

I contenuti, le metodologie e le esperienze dell’attività formativa sono trasferibili in altri contesti;

L’iniziativa formativa offre l’opportunità di apprendimento continuo attraverso adeguata assistenza e/o disponibilità di risorse tecniche;

L’attività formativa impegna i partecipanti, o alcuni tra essi, a diffondere i contenuti approfonditi e le esperienze realizzate:

☒ a) agli altri docenti della scuola,

☒ b) agli altri docenti della rete,

☒ c) a tutti i docenti interessati tramite pubblicazione in appropriati spazi web o su repository istituzionali;

10

20

40

 

Sono state pianificate attività di “follow-up” che richiedono l’applicazione da parte dei partecipanti di quanto hanno appreso nella loro scuola;

Il percorso prevede la produzione collaborativa di materiali spendibili nel proprio contesto lavorativo; i materiali prodotti sono condivisi pubblicamente e rilasciati con licenza aperta;

È prevista la creazione di una comunità di pratica che possa favorire il confronto tra pari;

L’iniziativa formativa conduce ad una certificazione da parte di enti terzi e indipendenti;

 

 

 

2.3.   MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO/DI RICERCA E RELATIVI PRODOTTI ATTESI

 

2.3.1. MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE

 

☒         Immagini, schemi, slide e video-lezioni registrate;

☒         Dispense;

☒         Attività di reporting;

☒         Elaborazione di casi reali provenienti dalla didattica in classe;

 

2.3.2. METODOLOGIE DI DOCUMENTAZIONE

 

☐         Test di autovalutazione del corsista;

☒         Lavori autoprodotti dai docenti.

☒         Monitoraggio in itinere del percorso formativo ;

☒         Piattaforma web based;

☐         Cloud storage;

☐         Autovalutazione del corsista;

☐         Software didattico;

 

2.3.3. PRODOTTI ATTESI

 

☒         Piattaforma del sito web d’Istituto in cui rendere consultabile il materiale della formazione;

☐         Portfolio formativo del docente;

☒         Conseguimento dei traguardi e degli obiettivi di processo del Piano di Miglioramento d’Istituto;

☒         Potenziamento della dimensione collegiale delle finalità strategiche della formazione;

☒         Impatto nella programmazione curricolare dell’attività formativa;

 

2.4.   PRESENTAZIONE, DIFFUSIONE, CONFRONTO SULLE ESPERIENZE REALIZZATE

 

☒         Forum di discussione;

☒         Attività collegiale di restituzione dell’attività;

☒         Social network;

☒         Sito web d’Istituto;

 

  1. 3.    PIANO ECONOMICO

 

I costi previsti per la realizzazione del percorso qui progettato sono da imputare al finanziamento stanziato ex Legge 107/2015 e assegnato alla scuola Polo per la formazione dell’ambito territoriale BA06 che gestisce, amministra e rendiconta la spesa inerente tale pianificazione. Pertanto per l’organizzazione e la realizzazione del presente percorso si delega l’Ambito territoriale, con cui è in essere un accordo di rete e intese programmatiche sancite dalle conferenze di servizio di ambito realizzate.

 

 

 

 

SEZIONE D

NUMERO DELL’AZIONE FORMATIVA NEL PIANO D’ISTITUTO 2

TITOLO AZIONE FORMATIVA

PENSARE UNA DIDATTICA DIGITALE

 

AREA TEMATICHE DI  INTERVENTO

 

 

ANAGRAFE ISTITUZIONE SCOLASTICA

 

Provincia BARI
Città Noicàttaro
Codice meccanografico BAIC839002
Denominazione istituto I. C. “Pascoli-Parchitello”
Email istituzionale baic839002@istruzione.it
Tel/Fax: 080/4781424
Dirigente scolastico Cognome e nome Piliero Luigi Giulio Domenico
E-mail personale

lupi20lp@libero.itReferenteCognome e nome:Loconsole VitalianaQualifica:Funzione Strumentale Area PTOFCell. E-mail personale:biblo65@libero.itDenominazione eventuale della reteAmbito territoriale BA 06

 

  1. 1.    COMPETENZE DEL PROFILO PROFESSIONALE SU CUI INTERVIENE IL PERCORSO FORMATIVO

 

1.1.   COMPETENZA: DIDATTICA

☒         Progettare e organizzare le situazioni di apprendimento con attenzione alla relazione tra strategie didattiche e contenuti disciplinari;

☒         Utilizzare strategie appropriate per personalizzare i percorsi di apprendimento e coinvolgere tutti gli studenti, saper sviluppare percorsi e ambienti

educativi attenti alla personalizzazione e all’inclusione;

☐         Osservare e valutare gli allievi;

☐         Valutare l’efficacia del proprio insegnamento.

 

1.2.   COMPETENZA: ORGANIZZAZIONE

☐         Lavorare in gruppo tra pari e favorirne la costituzione sia all’interno della scuola che tra scuole;

☐         Partecipare alla gestione della scuola, lavorando in collaborazione con il dirigente e il resto del personale scolastico;

☒         Informare e coinvolgere i genitori;

☒         Contribuire al benessere degli studenti.

 

1.3.   COMPETENZA: EMPOWERMENT PROFESSIONALE

☐         Approfondire i doveri e i problemi etici della professione;

☒         Curare la propria formazione continua;

☒         Partecipare e favorire percorsi di ricerca per innovazione, anche curando la documentazione e il proprio portfolio.

 

 

  1. 2.    UNITA’ FORMATIVE

(coerenti con le priorità nazionali e con le priorità formative rivenienti dal RAV d’Istituto)

 

2.1.   PERCORSO DI PRIMO LIVELLO

 

2.1.1. ARTICOLAZIONE DEL MODULO FORMATIVO

2.1.1.1.             DESTINATARI

 

PROFILO DOCENTI A TEMPO INDETERMINATO

 

NUMERO PARTECIPANTI 100

 

2.1.1.2.           UNITA’ DIDATTICHE DI APPRENDIMENTO[2]

UDA N. 1

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 1A Le tecnologie didattiche nella scuola

2

Da definire
UDA 1B Da definire
UDA 1C Da definire

UDA N. 2

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 2A Le sicurezza informatica

2

Da definire
UDA 2B

2

Da definire
UDA 2C Da definire

UDA N. 3

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 3A La didattica digitale

2

Da definire
UDA 3B

2

Da definire
UDA 3C

3

Da definire

UDA N. 4

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 4A Progettare lezioni efficaci in ambienti digitali

2

Da definire
UDA 4B

2

Da definire
UDA 4C

3

Da definire

UDA N. 5

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 5A Utilizzare Piattaforme per la produzione di lezioni innovative

2

Da definire
UDA 5B Da definire
UDA 5C

3

Da definire

2.2.   INDICATORI DI MONITORAGGIO E DI EFFICIENZA QUALI-QUANTITATIVI DELLE INIZIATIVE FORMATIVE

 

2.2.1.     INDICATORI DI QUALITÀ METODOLOGICA

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa prevede momenti di esercitazione/simulazione/laboratorio tra docenti;

60

Viene illustrata l’effettiva applicabilità del materiale disponibile ai partecipanti;

60

L’attività formativa prevede una sperimentazione in classe (non necessariamente da parte di tutti i partecipanti);

60

L’attività formativa prevede confronti, scambi di esperienze e interazione tra partecipanti; vengono forniti esempi di buone pratiche;

L’attività formativa prevede la presenza di tutor/coordinatori interni o altre forme di accompagnamento;

L’attività formativa consente uno sviluppo progressivo nel tempo;

Il programma dell’iniziativa formativa e la sua organizzazione temporale sono rispettati;

Sono previste metodologie innovative che permettano ai partecipanti di collaborare;

60

È previsto un ambiente online dedicato per studio e consultazione di risorse aggiuntive;

60

E’ prevista la stesura di un diario di apprendimento in formato digitale durante il percorso formativo;

 

2.2.2.     INDICATORI DI QUALITÀ DELL’IMPATTO

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa impegna i partecipanti nella mappatura e valutazione dell’effettiva acquisizione di nuove competenze (competenze in ingresso e in uscita);

60

L’attività formativa consente di valutare la ricaduta dei temi trattati nella pratica quotidiana in classe; è possibile verificare se l’attività formativa fa aumentare le competenze fondamentali degli studenti;

40

Viene indicato come sarà rilevato l’impatto a breve e medio termine;

40

L’attività formativa prevede una verifica continua, anche autonomamente, delle competenze;

Sono previste attività di peer review all’interno di ogni singolo modulo del percorso formativo;

 

2.2.3. INDICATORI DI QUALITÀ DELLA TRASFERIBILITA’ E DELLA DIFFUSIONE

 

INDICATORI TARGET (%)

I contenuti, le metodologie e le esperienze dell’attività formativa sono trasferibili in altri contesti;

L’iniziativa formativa offre l’opportunità di apprendimento continuo attraverso adeguata assistenza e/o disponibilità di risorse tecniche;

L’attività formativa impegna i partecipanti, o alcuni tra essi, a diffondere i contenuti approfonditi e le esperienze realizzate:

☒ a) agli altri docenti della scuola,

☒ b) agli altri docenti della rete,

☒ c) a tutti i docenti interessati tramite pubblicazione in appropriati spazi web o su repository istituzionali;

10

20

40

 

Sono state pianificate attività di “follow-up” che richiedono l’applicazione da parte dei partecipanti di quanto hanno appreso nella loro scuola;

Il percorso prevede la produzione collaborativa di materiali spendibili nel proprio contesto lavorativo; i materiali prodotti sono condivisi pubblicamente e rilasciati con licenza aperta;

È prevista la creazione di una comunità di pratica che possa favorire il confronto tra pari;

L’iniziativa formativa conduce ad una certificazione da parte di enti terzi e indipendenti;

 

 

 

2.3.   MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO/DI RICERCA E RELATIVI PRODOTTI ATTESI

 

2.3.1. MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE

 

☒         Immagini, schemi, slide e video-lezioni registrate;

☒         Dispense;

☒         Attività di reporting;

☒         Elaborazione di casi reali provenienti dalla didattica in classe;

 

2.3.2. METODOLOGIE DI DOCUMENTAZIONE

 

☐         Test di autovalutazione del corsista;

☒         Lavori autoprodotti dai docenti.

☒         Monitoraggio in itinere del percorso formativo ;

☒         Piattaforma web based;

☐         Cloud storage;

☐         Autovalutazione del corsista;

☐         Software didattico;

 

2.3.3. PRODOTTI ATTESI

 

☒         Piattaforma del sito web d’Istituto in cui rendere consultabile il materiale della formazione;

☐         Portfolio formativo del docente;

☒         Conseguimento dei traguardi e degli obiettivi di processo del Piano di Miglioramento d’Istituto;

☒         Potenziamento della dimensione collegiale delle finalità strategiche della formazione;

☒         Impatto nella programmazione curricolare dell’attività formativa;

 

2.4.   PRESENTAZIONE, DIFFUSIONE, CONFRONTO SULLE ESPERIENZE REALIZZATE

 

☒         Forum di discussione;

☒         Attività collegiale di restituzione dell’attività;

☒         Social network;

☒         Sito web d’Istituto;

 

  1. 3.    PIANO ECONOMICO

 

I costi previsti per la realizzazione del percorso qui progettato sono da imputare al finanziamento stanziato ex Legge 107/2015 e assegnato alla scuola Polo per la formazione dell’ambito territoriale BA06 che gestisce, amministra e rendiconta la spesa inerente tale pianificazione. Pertanto per l’organizzazione e la realizzazione del presente percorso si delega l’Ambito territoriale, con cui è in essere un accordo di rete e intese programmatiche sancite dalle conferenze di servizio di ambito realizzate.

 

 

 

 

SEZIONE D

NUMERO DELL’AZIONE FORMATIVA NEL PIANO D’ISTITUTO 3

TITOLO AZIONE FORMATIVA

PERCHE’ NESSUNO RESTI SOLO

 

AREA TEMATICHE DI  INTERVENTO

 

 

 

ANAGRAFE ISTITUZIONE SCOLASTICA

 

Provincia BARI
Città Noicàttaro
Codice meccanografico BAIC839002
Denominazione istituto I. C. “Pascoli-Parchitello”
Email istituzionale baic839002@istruzione.it
Tel/Fax: 080/4781424
Dirigente scolastico Cognome e nome Piliero Luigi Giulio Domenico
E-mail personale

lupi20lp@libero.itReferenteCognome e nome:Loconsole VitalianaQualifica:Funzione Strumentale Area PTOFCell. E-mail personale:biblo65@libero.itDenominazione eventuale della reteAmbito territoriale BA 06

  1. 1.    COMPETENZE DEL PROFILO PROFESSIONALE SU CUI INTERVIENE IL PERCORSO FORMATIVO

 

1.1.   COMPETENZA: DIDATTICA

☒         Progettare e organizzare le situazioni di apprendimento con attenzione alla relazione tra strategie didattiche e contenuti disciplinari;

☒         Utilizzare strategie appropriate per personalizzare i percorsi di apprendimento e coinvolgere tutti gli studenti, saper sviluppare percorsi e ambienti

educativi attenti alla personalizzazione e all’inclusione;

☐         Osservare e valutare gli allievi;

☐         Valutare l’efficacia del proprio insegnamento.

 

1.2.   COMPETENZA: ORGANIZZAZIONE

☒         Lavorare in gruppo tra pari e favorirne la costituzione sia all’interno della scuola che tra scuole;

☐         Partecipare alla gestione della scuola, lavorando in collaborazione con il dirigente e il resto del personale scolastico;

☐         Informare e coinvolgere i genitori;

☒         Contribuire al benessere degli studenti.

 

1.3.   COMPETENZA: EMPOWERMENT PROFESSIONALE

☐         Approfondire i doveri e i problemi etici della professione;

☒         Curare la propria formazione continua;

☒         Partecipare e favorire percorsi di ricerca per innovazione, anche curando la documentazione e il proprio portfolio.

 

 

  1. 2.    UNITA’ FORMATIVE

(coerenti con le priorità nazionali e con le priorità formative rivenienti dal RAV d’Istituto)

 

2.1.   PERCORSO DI PRIMO LIVELLO

 

2.1.1. ARTICOLAZIONE DEL MODULO FORMATIVO

2.1.1.1.             DESTINATARI

 

PROFILO DOCENTI A TEMPO INDETERMINATO

 

NUMERO PARTECIPANTI 100

 

2.1.1.2.           UNITA’ DIDATTICHE DI APPRENDIMENTO[3]

UDA N. 1

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 1A Il ruolo dei docenti per l’inclusione

2

Da definire
UDA 1B Da definire
UDA 1C Da definire

UDA N. 2

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 2A Comprendere e gestire i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)

2

Da definire
UDA 2B

2

Da definire
UDA 2C

3

Da definire

UDA N. 3

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 3A La gestione delle diversità culturali e socio economiche

2

Da definire
UDA 3B

2

Da definire
UDA 3C Da definire

UDA N. 4

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 4A Inclusione degli alunni con disabilità

2

Da definire
UDA 4B Da definire
UDA 4C

3

Da definire

UDA N. 5

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 5A La gestione della didattica

2

Da definire
UDA 5B

2

Da definire
UDA 5C

3

Da definire

 

 

2.2.    INDICATORI DI MONITORAGGIO E DI EFFICIENZA QUALI-QUANTITATIVI DELLE INIZIATIVE FORMATIVE

 

2.2.1. INDICATORI DI QUALITÀ METODOLOGICA

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa prevede momenti di esercitazione/simulazione/laboratorio tra docenti;

60

Viene illustrata l’effettiva applicabilità del materiale disponibile ai partecipanti;

60

L’attività formativa prevede una sperimentazione in classe (non necessariamente da parte di tutti i partecipanti);

60

L’attività formativa prevede confronti, scambi di esperienze e interazione tra partecipanti; vengono forniti esempi di buone pratiche;

L’attività formativa prevede la presenza di tutor/coordinatori interni o altre forme di accompagnamento;

L’attività formativa consente uno sviluppo progressivo nel tempo;

Il programma dell’iniziativa formativa e la sua organizzazione temporale sono rispettati;

Sono previste metodologie innovative che permettano ai partecipanti di collaborare;

60

È previsto un ambiente online dedicato per studio e consultazione di risorse aggiuntive;

60

E’ prevista la stesura di un diario di apprendimento in formato digitale durante il percorso formativo;

 

2.2.2. INDICATORI DI QUALITÀ DELL’IMPATTO

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa impegna i partecipanti nella mappatura e valutazione dell’effettiva acquisizione di nuove competenze (competenze in ingresso e in uscita);

60

L’attività formativa consente di valutare la ricaduta dei temi trattati nella pratica quotidiana in classe; è possibile verificare se l’attività formativa fa aumentare le competenze fondamentali degli studenti;

40

Viene indicato come sarà rilevato l’impatto a breve e medio termine;

40

L’attività formativa prevede una verifica continua, anche autonomamente, delle competenze;

Sono previste attività di peer review all’interno di ogni singolo modulo del percorso formativo;

 

2.2.3. INDICATORI DI QUALITÀ DELLA TRASFERIBILITA’ E DELLA DIFFUSIONE

 

INDICATORI TARGET (%)

I contenuti, le metodologie e le esperienze dell’attività formativa sono trasferibili in altri contesti;

L’iniziativa formativa offre l’opportunità di apprendimento continuo attraverso adeguata assistenza e/o disponibilità di risorse tecniche;

L’attività formativa impegna i partecipanti, o alcuni tra essi, a diffondere i contenuti approfonditi e le esperienze realizzate:

☒ a) agli altri docenti della scuola,

☒ b) agli altri docenti della rete,

☒ c) a tutti i docenti interessati tramite pubblicazione in appropriati spazi web o su repository istituzionali;

10

20

40

 

Sono state pianificate attività di “follow-up” che richiedono l’applicazione da parte dei partecipanti di quanto hanno appreso nella loro scuola;

Il percorso prevede la produzione collaborativa di materiali spendibili nel proprio contesto lavorativo; i materiali prodotti sono condivisi pubblicamente e rilasciati con licenza aperta;

È prevista la creazione di una comunità di pratica che possa favorire il confronto tra pari;

L’iniziativa formativa conduce ad una certificazione da parte di enti terzi e indipendenti;

 

 

 

2.3.    MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO/DI RICERCA E RELATIVI PRODOTTI ATTESI

 

2.3.1. MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE

 

☒         Immagini, schemi, slide e video-lezioni registrate;

☒         Dispense;

☒         Attività di reporting;

☒         Elaborazione di casi reali provenienti dalla didattica in classe;

 

2.3.2. METODOLOGIE DI DOCUMENTAZIONE

 

☐         Test di autovalutazione del corsista;

☒         Lavori autoprodotti dai docenti.

☒         Monitoraggio in itinere del percorso formativo ;

☒         Piattaforma web based;

☐         Cloud storage;

☐         Autovalutazione del corsista;

☐         Software didattico;

 

2.3.3. PRODOTTI ATTESI

 

☒         Piattaforma del sito web d’Istituto in cui rendere consultabile il materiale della formazione;

☐         Portfolio formativo del docente;

☒         Conseguimento dei traguardi e degli obiettivi di processo del Piano di Miglioramento d’Istituto;

☒         Potenziamento della dimensione collegiale delle finalità strategiche della formazione;

☒         Impatto nella programmazione curricolare dell’attività formativa;

 

2.3.4. PRESENTAZIONE, DIFFUSIONE, CONFRONTO SULLE ESPERIENZE REALIZZATE

 

☒         Forum di discussione;

☒         Attività collegiale di restituzione dell’attività;

☒         Social network;

☒         Sito web d’Istituto;

 

3. PIANO ECONOMICO

 

I costi previsti per la realizzazione del percorso qui progettato sono da imputare al finanziamento stanziato ex Legge 107/2015 e assegnato alla scuola Polo per la formazione dell’ambito territoriale BA06 che gestisce, amministra e rendiconta la spesa inerente tale pianificazione. Pertanto per l’organizzazione e la realizzazione del presente percorso si delega l’Ambito territoriale, con cui è in essere un accordo di rete e intese programmatiche sancite dalle conferenze di servizio di ambito realizzate.

 

 

 

 

SEZIONE D

NUMERO DELL’AZIONE FORMATIVA NEL PIANO D’ISTITUTO 4

TITOLO AZIONE FORMATIVA

TRAINER DELLE COMPETENZE PER IL SUCCESSO

 

AREA TEMATICHE DI  INTERVENTO

 

 

ANAGRAFE ISTITUZIONE SCOLASTICA

 

Provincia BARI
Città Noicàttaro
Codice meccanografico BAIC839002
Denominazione istituto I. C. “Pascoli-Parchitello”
Email istituzionale baic839002@istruzione.it
Tel/Fax: 080/4781424
Dirigente scolastico Cognome e nome Piliero Luigi Giulio Domenico
E-mail personale

lupi20lp@libero.itReferenteCognome e nome:Loconsole VitalianaQualifica:Funzione Strumentale Area PTOFCell. E-mail personale:biblio65@libero.itDenominazione eventuale della reteAmbito territoriale BA 06

 

  1. 1.    COMPETENZE DEL PROFILO PROFESSIONALE SU CUI INTERVIENE IL PERCORSO FORMATIVO

 

1.1.   COMPETENZA: DIDATTICA

☒         Progettare e organizzare le situazioni di apprendimento con attenzione alla relazione tra strategie didattiche e contenuti disciplinari;

☒         Utilizzare strategie appropriate per personalizzare i percorsi di apprendimento e coinvolgere tutti gli studenti, saper sviluppare percorsi e ambienti

educativi attenti alla personalizzazione e all’inclusione;

☐         Osservare e valutare gli allievi;

☐         Valutare l’efficacia del proprio insegnamento.

 

1.2.   COMPETENZA: ORGANIZZAZIONE

☐         Lavorare in gruppo tra pari e favorirne la costituzione sia all’interno della scuola che tra scuole;

☐         Partecipare alla gestione della scuola, lavorando in collaborazione con il dirigente e il resto del personale scolastico;

☒         Informare e coinvolgere i genitori;

☒         Contribuire al benessere degli studenti.

 

1.3.   COMPETENZA: EMPOWERMENT PROFESSIONALE

☐         Approfondire i doveri e i problemi etici della professione;

☒         Curare la propria formazione continua;

☒         Partecipare e favorire percorsi di ricerca per innovazione, anche curando la documentazione e il proprio portfolio.

 

 

  1. 2.    UNITA’ FORMATIVE

(coerenti con le priorità nazionali e con le priorità formative rivenienti dal RAV d’Istituto)

 

2.1.   PERCORSO DI SECONDO LIVELLO

 

2.1.1. ARTICOLAZIONE DEL MODULO FORMATIVO

2.1.1.1.             DESTINATARI

 

PROFILO DOCENTI A TEMPO INDETERMINATO

 

NUMERO PARTECIPANTI 3

 

2.1.1.2.           UNITA’ DIDATTICHE DI APPRENDIMENTO[4]

UDA N. 1

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 1A Il processo di apprendimento nell’adulto

4

Da definire
UDA 1B Da definire
UDA 1C Da definire

UDA N. 2

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 2A Programmazione di UDA interdisciplinari

2

Da definire
UDA 2B

5

Da definire
UDA 2C Da definire

UDA N. 3

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 3A Creazione di compiti autentici e prove di realta per discipline

2

Da definire
UDA 3B

5

Da definire
UDA 3C Da definire

UDA N. 4

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 4A La valutazione delle competenze e modelli di certificazione

2

Da definire
UDA 4B

5

Da definire
UDA 4C Da definire

 

 

 

2.2.    INDICATORI DI MONITORAGGIO E DI EFFICIENZA QUALI-QUANTITATIVI DELLE INIZIATIVE FORMATIVE

 

2.2.1. INDICATORI DI QUALITÀ METODOLOGICA

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa prevede momenti di esercitazione/simulazione/laboratorio tra docenti;

60

Viene illustrata l’effettiva applicabilità del materiale disponibile ai partecipanti;

60

L’attività formativa prevede una sperimentazione in classe (non necessariamente da parte di tutti i partecipanti);

60

L’attività formativa prevede confronti, scambi di esperienze e interazione tra partecipanti; vengono forniti esempi di buone pratiche;

L’attività formativa prevede la presenza di tutor/coordinatori interni o altre forme di accompagnamento;

L’attività formativa consente uno sviluppo progressivo nel tempo;

Il programma dell’iniziativa formativa e la sua organizzazione temporale sono rispettati;

Sono previste metodologie innovative che permettano ai partecipanti di collaborare;

60

È previsto un ambiente online dedicato per studio e consultazione di risorse aggiuntive;

60

E’ prevista la stesura di un diario di apprendimento in formato digitale durante il percorso formativo;

 

2.2.2. INDICATORI DI QUALITÀ DELL’IMPATTO

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa impegna i partecipanti nella mappatura e valutazione dell’effettiva acquisizione di nuove competenze (competenze in ingresso e in uscita);

60

L’attività formativa consente di valutare la ricaduta dei temi trattati nella pratica quotidiana in classe; è possibile verificare se l’attività formativa fa aumentare le competenze fondamentali degli studenti;

40

Viene indicato come sarà rilevato l’impatto a breve e medio termine;

40

L’attività formativa prevede una verifica continua, anche autonomamente, delle competenze;

Sono previste attività di peer review all’interno di ogni singolo modulo del percorso formativo;

 

2.2.3. INDICATORI DI QUALITÀ DELLA TRASFERIBILITA’ E DELLA DIFFUSIONE

 

INDICATORI TARGET (%)

I contenuti, le metodologie e le esperienze dell’attività formativa sono trasferibili in altri contesti;

L’iniziativa formativa offre l’opportunità di apprendimento continuo attraverso adeguata assistenza e/o disponibilità di risorse tecniche;

L’attività formativa impegna i partecipanti, o alcuni tra essi, a diffondere i contenuti approfonditi e le esperienze realizzate:

☒ a) agli altri docenti della scuola,

☒ b) agli altri docenti della rete,

☒ c) a tutti i docenti interessati tramite pubblicazione in appropriati spazi web o su repository istituzionali;

10

20

40

 

Sono state pianificate attività di “follow-up” che richiedono l’applicazione da parte dei partecipanti di quanto hanno appreso nella loro scuola;

Il percorso prevede la produzione collaborativa di materiali spendibili nel proprio contesto lavorativo; i materiali prodotti sono condivisi pubblicamente e rilasciati con licenza aperta;

È prevista la creazione di una comunità di pratica che possa favorire il confronto tra pari;

L’iniziativa formativa conduce ad una certificazione da parte di enti terzi e indipendenti;

 

 

 

2.3.   MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO/DI RICERCA E RELATIVI PRODOTTI ATTESI

 

2.3.1. MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE

 

☒         Immagini, schemi, slide e video-lezioni registrate;

☒         Dispense;

☒         Attività di reporting;

☒         Elaborazione di casi reali provenienti dalla didattica in classe;

 

2.3.2. METODOLOGIE DI DOCUMENTAZIONE

 

☐         Test di autovalutazione del corsista;

☒         Lavori autoprodotti dai docenti.

☒         Monitoraggio in itinere del percorso formativo ;

☒         Piattaforma web based;

☐         Cloud storage;

☐         Autovalutazione del corsista;

☐         Software didattico;

 

2.3.3. PRODOTTI ATTESI

 

☒         Piattaforma del sito web d’Istituto in cui rendere consultabile il materiale della formazione;

☐         Portfolio formativo del docente;

☒         Conseguimento dei traguardi e degli obiettivi di processo del Piano di Miglioramento d’Istituto;

☒         Potenziamento della dimensione collegiale delle finalità strategiche della formazione;

☒         Impatto nella programmazione curricolare dell’attività formativa;

 

2.4.   PRESENTAZIONE, DIFFUSIONE, CONFRONTO SULLE ESPERIENZE REALIZZATE

 

☒         Forum di discussione;

☒         Attività collegiale di restituzione dell’attività;

☒         Social network;

☒         Sito web d’Istituto;

 

  1. 3.    PIANO ECONOMICO

 

I costi previsti per la realizzazione del percorso qui progettato sono da imputare al finanziamento stanziato ex Legge 107/2015 e assegnato alla scuola Polo per la formazione dell’ambito territoriale BA06 che gestisce, amministra e rendiconta la spesa inerente tale pianificazione. Pertanto per l’organizzazione e la realizzazione del presente percorso si delega l’Ambito territoriale, con cui è in essere un accordo di rete e intese programmatiche sancite dalle conferenze di servizio di ambito realizzate.

 

 

 

SEZIONE D

NUMERO DELL’AZIONE FORMATIVA NEL PIANO D’ISTITUTO 5

TITOLO AZIONE FORMATIVA

TRAINER PER UNA DIDATTICA DIGITALE

 

AREA TEMATICHE DI  INTERVENTO

 

 

 

ANAGRAFE ISTITUZIONE SCOLASTICA

 

Provincia BARI
Città Noicàttaro
Codice meccanografico BAIC839002
Denominazione istituto I. C. “Pascoli-Parchitello”
Email istituzionale baic839002@istruzione.it
Tel/Fax: 080/4781424
Dirigente scolastico Cognome e nome Piliero Luigi Giulio Domenico
E-mail personale

lupi20lp@libero.itReferenteCognome e nome:Loconsole VitalianaQualifica:Funzione Strumentale Area PTOFCell. E-mail personale:biblo65@libero.itDenominazione eventuale della reteAmbito territoriale BA 06

  1. 1.    COMPETENZE DEL PROFILO PROFESSIONALE SU CUI INTERVIENE IL PERCORSO FORMATIVO

 

1.1.   COMPETENZA: DIDATTICA

☒         Progettare e organizzare le situazioni di apprendimento con attenzione alla relazione tra strategie didattiche e contenuti disciplinari;

☒         Utilizzare strategie appropriate per personalizzare i percorsi di apprendimento e coinvolgere tutti gli studenti, saper sviluppare percorsi e ambienti

educativi attenti alla personalizzazione e all’inclusione;

☐         Osservare e valutare gli allievi;

☐         Valutare l’efficacia del proprio insegnamento.

 

1.2.   COMPETENZA: ORGANIZZAZIONE

☐         Lavorare in gruppo tra pari e favorirne la costituzione sia all’interno della scuola che tra scuole;

☐         Partecipare alla gestione della scuola, lavorando in collaborazione con il dirigente e il resto del personale scolastico;

☒         Informare e coinvolgere i genitori;

☒         Contribuire al benessere degli studenti.

 

1.3.   COMPETENZA: EMPOWERMENT PROFESSIONALE

☐         Approfondire i doveri e i problemi etici della professione;

☒         Curare la propria formazione continua;

☒         Partecipare e favorire percorsi di ricerca per innovazione, anche curando la documentazione e il proprio portfolio.

 

 

  1. 2.    UNITA’ FORMATIVE

(coerenti con le priorità nazionali e con le priorità formative rivenienti dal RAV d’Istituto)

 

2.1.   PERCORSO DI SECONDO LIVELLO

 

2.1.1. ARTICOLAZIONE DEL MODULO FORMATIVO

2.1.1.1.             DESTINATARI

 

PROFILO DOCENTI A TEMPO INDETERMINATO

 

NUMERO PARTECIPANTI 3

 

2.1.1.2.           UNITA’ DIDATTICHE DI APPRENDIMENTO[5]

UDA N. 1

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 1A Il processo di apprendimento nell’adulto

4

Da definire
UDA 1B Da definire
UDA 1C Da definire

UDA N. 2

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 2A La flipped classroom

2

Da definire
UDA 2B

5

Da definire
UDA 2C Da definire

UDA N. 3

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 3A Uso dell’audio/video nella didattica

2

Da definire
UDA 3B Da definire
UDA 3C

3

Da definire

UDA N. 4

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 4A Il modello SAMR

2

Da definire
UDA 4B Da definire
UDA 4C

3

Da definire

UDA N. 5

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 5A Gamification e didattica

2

Da definire
UDA 5B Da definire
UDA 5C

3

Da definire

 

 

 

 

2.2.   INDICATORI DI MONITORAGGIO E DI EFFICIENZA QUALI-QUANTITATIVI DELLE INIZIATIVE FORMATIVE

 

2.2.1.     INDICATORI DI QUALITÀ METODOLOGICA

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa prevede momenti di esercitazione/simulazione/laboratorio tra docenti;

60

Viene illustrata l’effettiva applicabilità del materiale disponibile ai partecipanti;

60

L’attività formativa prevede una sperimentazione in classe (non necessariamente da parte di tutti i partecipanti);

60

L’attività formativa prevede confronti, scambi di esperienze e interazione tra partecipanti; vengono forniti esempi di buone pratiche;

L’attività formativa prevede la presenza di tutor/coordinatori interni o altre forme di accompagnamento;

L’attività formativa consente uno sviluppo progressivo nel tempo;

Il programma dell’iniziativa formativa e la sua organizzazione temporale sono rispettati;

Sono previste metodologie innovative che permettano ai partecipanti di collaborare;

60

È previsto un ambiente online dedicato per studio e consultazione di risorse aggiuntive;

60

E’ prevista la stesura di un diario di apprendimento in formato digitale durante il percorso formativo;

 

2.2.2.     INDICATORI DI QUALITÀ DELL’IMPATTO

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa impegna i partecipanti nella mappatura e valutazione dell’effettiva acquisizione di nuove competenze (competenze in ingresso e in uscita);

60

L’attività formativa consente di valutare la ricaduta dei temi trattati nella pratica quotidiana in classe; è possibile verificare se l’attività formativa fa aumentare le competenze fondamentali degli studenti;

40

Viene indicato come sarà rilevato l’impatto a breve e medio termine;

40

L’attività formativa prevede una verifica continua, anche autonomamente, delle competenze;

Sono previste attività di peer review all’interno di ogni singolo modulo del percorso formativo;

 

2.2.3. INDICATORI DI QUALITÀ DELLA TRASFERIBILITA’ E DELLA DIFFUSIONE

 

INDICATORI TARGET (%)

I contenuti, le metodologie e le esperienze dell’attività formativa sono trasferibili in altri contesti;

L’iniziativa formativa offre l’opportunità di apprendimento continuo attraverso adeguata assistenza e/o disponibilità di risorse tecniche;

L’attività formativa impegna i partecipanti, o alcuni tra essi, a diffondere i contenuti approfonditi e le esperienze realizzate:

☒ a) agli altri docenti della scuola,

☒ b) agli altri docenti della rete,

☒ c) a tutti i docenti interessati tramite pubblicazione in appropriati spazi web o su repository istituzionali;

10

20

40

 

Sono state pianificate attività di “follow-up” che richiedono l’applicazione da parte dei partecipanti di quanto hanno appreso nella loro scuola;

Il percorso prevede la produzione collaborativa di materiali spendibili nel proprio contesto lavorativo; i materiali prodotti sono condivisi pubblicamente e rilasciati con licenza aperta;

È prevista la creazione di una comunità di pratica che possa favorire il confronto tra pari;

L’iniziativa formativa conduce ad una certificazione da parte di enti terzi e indipendenti;

 

 

 

2.3.   MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO/DI RICERCA E RELATIVI PRODOTTI ATTESI

 

2.3.1. MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE

 

☒         Immagini, schemi, slide e video-lezioni registrate;

☒         Dispense;

☒         Attività di reporting;

☒         Elaborazione di casi reali provenienti dalla didattica in classe;

 

2.3.2. METODOLOGIE DI DOCUMENTAZIONE

 

☐         Test di autovalutazione del corsista;

☒         Lavori autoprodotti dai docenti.

☒         Monitoraggio in itinere del percorso formativo ;

☒         Piattaforma web based;

☐         Cloud storage;

☐         Autovalutazione del corsista;

☐         Software didattico;

 

2.3.3. PRODOTTI ATTESI

 

☒         Piattaforma del sito web d’Istituto in cui rendere consultabile il materiale della formazione;

☐         Portfolio formativo del docente;

☒         Conseguimento dei traguardi e degli obiettivi di processo del Piano di Miglioramento d’Istituto;

☒         Potenziamento della dimensione collegiale delle finalità strategiche della formazione;

☒         Impatto nella programmazione curricolare dell’attività formativa;

 

2.4.   PRESENTAZIONE, DIFFUSIONE, CONFRONTO SULLE ESPERIENZE REALIZZATE

 

☒         Forum di discussione;

☒         Attività collegiale di restituzione dell’attività;

☒         Social network;

☒         Sito web d’Istituto;

 

  1. 3.    PIANO ECONOMICO

 

I costi previsti per la realizzazione del percorso qui progettato sono da imputare al finanziamento stanziato ex Legge 107/2015 e assegnato alla scuola Polo per la formazione dell’ambito territoriale BA06 che gestisce, amministra e rendiconta la spesa inerente tale pianificazione. Pertanto per l’organizzazione e la realizzazione del presente percorso si delega l’Ambito territoriale, con cui è in essere un accordo di rete e intese programmatiche sancite dalle conferenze di servizio di ambito realizzate.

 

 

 

 

SEZIONE D

NUMERO DELL’AZIONE FORMATIVA NEL PIANO D’ISTITUTO 6

TITOLO AZIONE FORMATIVA

TRAINER PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA

 

AREA TEMATICHE DI  INTERVENTO

 

 

ANAGRAFE ISTITUZIONE SCOLASTICA

 

Provincia BARI
Città Noicàttaro
Codice meccanografico BAIC839002
Denominazione istituto I. C. “Pascoli-Parchitello”
Email istituzionale baic839002@istruzione.it
Tel/Fax: 080/4781424
Dirigente scolastico Cognome e nome Piliero Luigi Giulio Domenico
E-mail personale

lupi20lp@libero.itReferenteCognome e nome:Loconsole VitalianaQualifica:Funzione Strumentale Area PTOFCell. E-mail personale:biblio65@libero.itDenominazione eventuale della reteAmbito territoriale BA 06

  1. 1.    COMPETENZE DEL PROFILO PROFESSIONALE SU CUI INTERVIENE IL PERCORSO FORMATIVO

 

1.1.   COMPETENZA: DIDATTICA

☒         Progettare e organizzare le situazioni di apprendimento con attenzione alla relazione tra strategie didattiche e contenuti disciplinari;

☒         Utilizzare strategie appropriate per personalizzare i percorsi di apprendimento e coinvolgere tutti gli studenti, saper sviluppare percorsi e ambienti

educativi attenti alla personalizzazione e all’inclusione;

☐         Osservare e valutare gli allievi;

☐         Valutare l’efficacia del proprio insegnamento.

 

1.2.   COMPETENZA: ORGANIZZAZIONE

☐         Lavorare in gruppo tra pari e favorirne la costituzione sia all’interno della scuola che tra scuole;

☐         Partecipare alla gestione della scuola, lavorando in collaborazione con il dirigente e il resto del personale scolastico;

☒         Informare e coinvolgere i genitori;

☒         Contribuire al benessere degli studenti.

 

1.3.   COMPETENZA: EMPOWERMENT PROFESSIONALE

☐         Approfondire i doveri e i problemi etici della professione;

☒         Curare la propria formazione continua;

☒         Partecipare e favorire percorsi di ricerca per innovazione, anche curando la documentazione e il proprio portfolio.

 

 

  1. 2.    UNITA’ FORMATIVE

(coerenti con le priorità nazionali e con le priorità formative rivenienti dal RAV d’Istituto)

 

2.1.   PERCORSO DI SECONDO LIVELLO

 

2.1.1. ARTICOLAZIONE DEL MODULO FORMATIVO

2.1.1.1.             DESTINATARI

 

PROFILO DOCENTI A TEMPO INDETERMINATO

 

NUMERO PARTECIPANTI 3

 

2.1.1.2.           UNITA’ DIDATTICHE DI APPRENDIMENTO[6]

UDA N. 1

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 1A Il processo di apprendimento nell’adulto

4

Da definire
UDA 1B Da definire
UDA 1C Da definire

UDA N. 2

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 2A Comprendere il disturbo da ADHD e DOP

4

Da definire
UDA 2B

6

Da definire
UDA 2C

0

Da definire

UDA N. 3

TITOLO UDA

TIPOLOGIA DELLE LEZIONI

ORE PER OGNI TIPOLOGIA

METODOLOGIE

CONTENUTI

STRUMENTI

VERIFICA

VALUTAZIONE

UDA 3A Autismo

4

Da definire
UDA 3B

6

Da definire
UDA 3C Da definire

 

 

 

2.2.   INDICATORI DI MONITORAGGIO E DI EFFICIENZA QUALI-QUANTITATIVI DELLE INIZIATIVE FORMATIVE

 

2.2.1.     INDICATORI DI QUALITÀ METODOLOGICA

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa prevede momenti di esercitazione/simulazione/laboratorio tra docenti;

60

Viene illustrata l’effettiva applicabilità del materiale disponibile ai partecipanti;

60

L’attività formativa prevede una sperimentazione in classe (non necessariamente da parte di tutti i partecipanti);

60

L’attività formativa prevede confronti, scambi di esperienze e interazione tra partecipanti; vengono forniti esempi di buone pratiche;

L’attività formativa prevede la presenza di tutor/coordinatori interni o altre forme di accompagnamento;

L’attività formativa consente uno sviluppo progressivo nel tempo;

Il programma dell’iniziativa formativa e la sua organizzazione temporale sono rispettati;

Sono previste metodologie innovative che permettano ai partecipanti di collaborare;

60

È previsto un ambiente online dedicato per studio e consultazione di risorse aggiuntive;

60

E’ prevista la stesura di un diario di apprendimento in formato digitale durante il percorso formativo;

 

2.2.2.     INDICATORI DI QUALITÀ DELL’IMPATTO

 

INDICATORI TARGET (%)

L’attività formativa impegna i partecipanti nella mappatura e valutazione dell’effettiva acquisizione di nuove competenze (competenze in ingresso e in uscita);

60

L’attività formativa consente di valutare la ricaduta dei temi trattati nella pratica quotidiana in classe; è possibile verificare se l’attività formativa fa aumentare le competenze fondamentali degli studenti;

40

Viene indicato come sarà rilevato l’impatto a breve e medio termine;

40

L’attività formativa prevede una verifica continua, anche autonomamente, delle competenze;

Sono previste attività di peer review all’interno di ogni singolo modulo del percorso formativo;

 

2.2.3. INDICATORI DI QUALITÀ DELLA TRASFERIBILITA’ E DELLA DIFFUSIONE

 

INDICATORI TARGET (%)

I contenuti, le metodologie e le esperienze dell’attività formativa sono trasferibili in altri contesti;

L’iniziativa formativa offre l’opportunità di apprendimento continuo attraverso adeguata assistenza e/o disponibilità di risorse tecniche;

L’attività formativa impegna i partecipanti, o alcuni tra essi, a diffondere i contenuti approfonditi e le esperienze realizzate:

☒ a) agli altri docenti della scuola,

☒ b) agli altri docenti della rete,

☒ c) a tutti i docenti interessati tramite pubblicazione in appropriati spazi web o su repository istituzionali;

10

20

40

 

Sono state pianificate attività di “follow-up” che richiedono l’applicazione da parte dei partecipanti di quanto hanno appreso nella loro scuola;

Il percorso prevede la produzione collaborativa di materiali spendibili nel proprio contesto lavorativo; i materiali prodotti sono condivisi pubblicamente e rilasciati con licenza aperta;

È prevista la creazione di una comunità di pratica che possa favorire il confronto tra pari;

L’iniziativa formativa conduce ad una certificazione da parte di enti terzi e indipendenti;

 

 

 

2.3.   MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO/DI RICERCA E RELATIVI PRODOTTI ATTESI

 

2.3.1. MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE

 

☒         Immagini, schemi, slide e video-lezioni registrate;

☒         Dispense;

☒         Attività di reporting;

☒         Elaborazione di casi reali provenienti dalla didattica in classe;

 

2.3.2. METODOLOGIE DI DOCUMENTAZIONE

 

☐         Test di autovalutazione del corsista;

☒         Lavori autoprodotti dai docenti.

☒         Monitoraggio in itinere del percorso formativo ;

☒         Piattaforma web based;

☐         Cloud storage;

☐         Autovalutazione del corsista;

☐         Software didattico;

 

2.3.3. PRODOTTI ATTESI

 

☒         Piattaforma del sito web d’Istituto in cui rendere consultabile il materiale della formazione;

☐         Portfolio formativo del docente;

☒         Conseguimento dei traguardi e degli obiettivi di processo del Piano di Miglioramento d’Istituto;

☒         Potenziamento della dimensione collegiale delle finalità strategiche della formazione;

☒         Impatto nella programmazione curricolare dell’attività formativa;

 

2.4.   PRESENTAZIONE, DIFFUSIONE, CONFRONTO SULLE ESPERIENZE REALIZZATE

 

☒         Forum di discussione;

☒         Attività collegiale di restituzione dell’attività;

☒         Social network;

☒         Sito web d’Istituto;

 

  1. 3.    PIANO ECONOMICO

 

I costi previsti per la realizzazione del percorso qui progettato sono da imputare al finanziamento stanziato ex Legge 107/2015 e assegnato alla scuola Polo per la formazione dell’ambito territoriale BA06 che gestisce, amministra e rendiconta la spesa inerente tale pianificazione. Pertanto per l’organizzazione e la realizzazione del presente percorso si delega l’Ambito territoriale, con cui è in essere un accordo di rete e intese programmatiche sancite dalle conferenze di servizio di ambito realizzate.

 

 


[1] La pianificazione delle ore potrebbe subire variazioni dettate da esigenze di tipo organizzativo e finanziario.

 

[2] La pianificazione delle ore potrebbe subire variazioni dettate da esigenze di tipo organizzativo e finanziario.

 

[3] La pianificazione delle ore potrebbe subire variazioni dettate da esigenze di tipo organizzativo e finanziario.

 

[4] La pianificazione delle ore potrebbe subire variazioni dettate da esigenze di tipo organizzativo e finanziario.

 

[5] La pianificazione delle ore potrebbe subire variazioni dettate da esigenze di tipo organizzativo e finanziario.

 

[6] La pianificazione delle ore potrebbe subire variazioni dettate da esigenze di tipo organizzativo e finanziario.

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PIANODELLAFORMAZIONE2016-19 IstitutoComprensivoPascoli-Parchitello

 

 

Progetto “Cineforum”

Nel corso del mese di Aprile 2017, il nostro Istituto, in collaborazione con la cooperativa “Fantarca”, ha organizzato, presso l’Exviri, un ciclo di incontri cinematografici, con proiezione di film e dibattito, dedicato a tutti gli alunni della Secondaria.

Maggiori informazioni alla pagina https://scuolapascoli.wordpress.com/2017/04/12/progetto-cineforum/ del nostro blog Eutopia.

Sospensione attività didattiche per le festività pasquali

Oggetto: chiusura scuola festività di Pasqua

Si comunica che da giovedì 13 a martedì 18 aprile le attività didattiche saranno sospese in occasione delle festività pasquali; le lezioni riprenderanno regolarmente mercoledì 19 aprile.

                                                                            Il Dirigente Scolastico

                           Prof. Luigi Giulio Domenico Piliero

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circ 99 pasqua